Attesta la volontà del soggetto esportatore abituale di avvalersi della facoltà di effettuare acquisti e/o importazioni senza applicazione dell’IVA.
Tale meccanismo permette di evitare o ridurre la fisiologica formazione di una strutturale posizione di credito IVA in capo ai predetti soggetti, i quali effettuano sistematicamente operazioni con l’estero in regime di non imponibilità IVA (artt. 8, 8/bis, 9, 71, 72 Dpr 633/72 e art. 37, 41, 58 D.L. 331/93)
La dichiarazione può riguardare:
– una operazione singola (per un determinato importo);
– oppure più operazioni (fino a concorrenza di un determinato importo).
Chi è l’esportatore abituale
Acquisiscono tale qualifica i soggetti passivi che nell’anno solare precedente (o nei 12 mesi precedenti) hanno registrato un ammontare di ricavi derivanti da cessioni all’esportazione di cui all’art. 8 co. 1 lett. a) e b) del DPR 633/7218, nonché di operazioni assimilate (art. 8/bis Dpr 633/72), servizi internazionali (art.9 Dpr 633/72) e cessioni intracomunitarie, superiore al 10% del volume d’affari.
Rientrano, quindi, in questa fattispecie: gli operatori commerciali intra UE, gli esportatori (extra UE), le imprese che forniscono beni e servizi ad imprese che si occupano di navigazione in alto mare, ecc.
I soggetti al primo anno di attività non possono avere plafond, e quindi non possono utilizzare la norma.
Obblighi dell’esportatore abituale
La dichiarazione di intento, emessa dall’esportatore abituale avvalendosi del Modello DI, deve essere trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate, indicando il valore massimo con cui si intende acquistare senza applicazione dell’Iva, appunto il “plafond”, costituito dall’ammontare delle operazioni non imponibili registrate nell’anno solare precedente (plafond fisso o solare).
Dichiarazione di intento
Serve a dichiarare di volersi avvalere, in quanto esportatore abituale, della facoltà di effettuare acquisti e/o importazioni senza applicazione dell’IVA.
Aumento del plafond da utilizzare
Qualora l’esportatore abituale, nel medesimo periodo di riferimento, intenda acquistare senza applicazione dell’IVA per un importo superiore a quello inserito nella dichiarazione d’intento presentata, è tenuto a produrre una nuova dichiarazione, indicando l’ulteriore ammontare fino a concorrenza del quale si intende continuare ad utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza imposta
Possibilità di non avvalersi della dichiarazione d’intento
L’esportatore abituale può manifestare al fornitore, anche attraverso comportamento concludente, la volontà di non utilizzare il plafond per alcune operazioni senza revocare del tutto la dichiarazione di intento presentata
Obblighi del fornitore
Il fornitore è tenuto a verificare l’avvenuta trasmissione della dichiarazione d’intento all’Agenzia delle Entrate prima di effettuare la relativa operazione, pena l’applicazione di una sanzione dal 100% al 200% dell’imposta
Il riscontro da parte del fornitore può avvenire:
• direttamente sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, inserendo il codice fiscale del dichiarante, l’anno nonché il numero di protocollo della ricevuta telematica;
• nel proprio cassetto fiscale.
Fatturazione
Il cedente o prestatore emette le fatture in regime di non imponibilità IVA (art. 8 co. 1 lett. c) del DPR 633/72), avendo l’obbligo di indicare gli estremi del protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento.
Nelle fatture elettroniche trasmesse mediante il Sistema di Interscambio, occorre indicare il codice “N3.5”, nel campo relativo alla natura dell’operazione.
Il numero di protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento può essere indicato in uno dei campi facoltativi relativi ai dati generali della fattura come, per esempio, il campo “Causale”, ovvero, a livello di singola linea fattura, il blocco “Altri dati gestionali”
Si ricorda che i Fornitori degli esportatori abituali, a loro volta, non hanno diritto di computare le cessioni nei confronti degli esportatori abituali a titolo di loro plafond, quindi, se avessero fatturato come non imponibili solo queste operazioni, non avrebbero diritto a nessuna possibilità di acquistare senza Iva.