
L’Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo della regione Siciliana, ha pubblicato la versione aggiornata del bando per le strutture ricettive operanti sul territorio Siciliano. Con una dotazione complessiva di 135 milioni di euro, avrà l’obiettivo di valorizzare il turismo siciliano, aumentando la qualità dell’offerta ricettiva.
I soggetti ammessi sono le imprese, di tutte le dimensioni, alberghiere ed extra alberghiere che svolgono, o intendo svolgere, in via prevalente le attività indicate dai seguenti codice Ateco:
55.10 Servizi di alloggio di alberghi e simili;
55.20.10 Ostelli; 55.20.20 Rifugi di montagna; 55.20.41 B&B; 55.20.42 servizi di alloggio, case e appartamenti per vacanze;
55.30.01 Campeggi; 55.30.02 Villaggi turistici; 55.30.03 Aree attrezzate per veicoli ricreazionali.
Tra queste rientrano anche le imprese inattive. I soggetti che intendo presentare richiesta di agevolazione, devono essere in possesso di una serie di requisiti, tra cui:
- imprese regolarmente iscritti al Registro delle imprese, anche se inattive o di nuova istituzione
- codice Ateco principale tra quelli indicati nell’elenco sopra riportato
- possedere i requisiti di classificazione o dimostrare di potere acquisire i requisiti di classificazione previsti dalla normativa in materia di strutture ricettive;
- di possedere al momento della presentazione dell’istanza l’unità locale presso il territorio della Regione Siciliana o, alternativamente, di impegnarsi a disporre al momento del primo pagamento dell’aiuto dell’unità locale identificata in sede di domanda;
- essere in possesso di eventuale lettera di credenziali e/o attestazione bancaria, rilasciata da Istituti bancari, attestante la capacità dell’intera copertura finanziaria dell’iniziativa, inclusa l’IVA, al netto del contributo richiesto;
- essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi, assistenziali e con gli obblighi assicurativi.
Gli interventi finanziabili, esclusivamente su territorio della Regione Siciliana, possono riguardare una sola unità produttiva e prevedere almeno uno dei seguenti presupposti:
a) ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture esistenti, nonché la riattivazione delle stesse, anche mediante lavori di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, demolizione e ricostruzione;
b) realizzazione di nuove strutture o attività da realizzarsi anche attraverso iniziative che trasformano, con cambio di destinazione d’uso, immobili esistenti in strutture turistico alberghiere o extralberghiere;
c) recupero fisico e/o funzionale o interventi di completamento di immobili o strutture turistico alberghiere o extralberghiere legittimamente iniziate e non ultimate;
Rientrano tra le spese ammissibili, sostenute dalla data di presentazione della domanda, tra i seguenti investimenti materiali e immateriali:
a) spese per consulenze specialistiche, studi di fattibilità economico-finanziaria, nonché per l’ottenimento di certificazioni di qualità ambientali, nella misura massima complessiva del 2% rispetto all’investimento ammissibile;
b) spese per oneri di progettazione, direzione lavori, collaudi e verifiche, nella misura massima complessiva del 4% rispetto all’investimento ammissibile;
c) spese per acquisto di suolo aziendale, fabbricati, immobili o di strutture già precedentemente adibite ad attività turistico alberghiere o extralberghiere, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti, ammodernamenti e ristrutturazione di strutture esistenti, opere di manutenzione straordinaria e/o consolidamento, demolizione e ricostruzione, anche su beni di terzi purché con comprovato titolo di disponibilità della durata non inferiore ad almeno un quinquennio, nella misura massima complessiva del 70% rispetto all’investimento ammissibile. In ogni caso l’importo ammissibile per l’acquisto di suolo aziendale, fabbricati, immobili o strutture già precedentemente adibite ad attività turistico alberghiere o extralberghiere, non potrà superare il 30% dell’investimento ammissibile;
d) spese per programmi informatici nel limite del 20% rispetto all’investimento ammissibile;
e) spese per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature varie, nuovi di fabbrica, senza limiti percentuali.
La nuova versione dell’avviso prevede diversi limiti alle spese, come ad esempio la non ammissione di: beni acquisiti tramite contratti di leasing; manutenzione ordinaria; contratti “chiavi in mano”; macchinari e attrezzature di mera sostituzione; merce e materie prime; forniture inferiori a 1.000€; mezzi targati; l’acquisto di beni nei confronti di fornitori in cui vi incorre un legame di parentela entro il 3° (riconducibile al legale rappresentante).
Infine, il programma di investimento dovrà essere ultimato entro 24 mesi dalla notifica del provvedimento di concessione, con possibilità di richiedere una proroga, per un termine massimo di 6 mesi.
L’agevolazione può essere concessa, sottoforma di contributo a fondo perduto, da un importo minimo di 50.000 € ad un massimo 3.500.000 €. In base al regime di aiuto espressamente scelto dal richiedente, le linee di contributo possono essere le seguenti:
- De Minimis (Reg. UE n. 2831/2023): contributi fino a 300.000€ con un’intensità di aiuto del 80% delle spese ammissibili;
- Esenzione (Reg. UE n. 651/2014): per progetti di importo da 300.000€ a 3.500.000€, con contributi dal 40% al 60% delle spese, basati sulla dimensione aziendale (60% per le micro e piccole imprese)
Il contributo non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici regionali, nazionali o comunitari richiesti per le medesime spese ammissibili.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa a graduatoria. Il soggetto gestore che riceverà la domanda ed effettuerà l’istruttoria valutativa è l’IRFIS spa. La domanda potrà essere presentata dalle ore 12:00 del 15/07/2025 e fino alle ore 17:00 del giorno 15/10/2025. Oltre il progetto di investimento e la modulistica da presentare, sarà obbligatorio l’invio di una relazione tecnica asseverata per i dati economici/occupazionali e una relazione tecnica asseverata per la tipologia di immobile oggetto di investimento e le eventuali opere finalizzate all’efficientamento energetico. Le domande inviate correttamente saranno oggetto di una prima graduatoria a seguito dei controlli formali, basati sui punteggi autoattribuiti dalle imprese richiedenti. Successivamente saranno effettuate le valutazioni di merito da parte della Commissione, sulla base della “Griglia di valutazione”. L’allegato 1 “Griglia di valutazione” permette fornisce una panoramica completa sui criteri adottati e i punteggi massimi ottenibili.
