Facendo seguito al primo articolo (http://www.studiomazzeoscalia.it/2020/01/il-nuovo-credito-dimposta-per-gli-investimenti-in-beni-strumentali/) riguardante le novità fiscale sulla Legge di Bilancio 2020, procediamo con il trattare alcuni degli argomenti maggiormente interessati dal manovra di Governo tra i quali: il regime forfettario, credito d’imposta in ricerca e sviluppo e credito d’imposta in formazione 4.0 e credito d’imposta per la partecipazione a fiere internazionali.

Regime forfetario
Le novità riguardano i 2 principali requisiti per mantenere o per accedere al regime forfetario:
• siano conseguiti ricavi o percepiti compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 65.000,00 euro;
• siano sostenute spese per lavoro dipendente per un ammontare complessivamente non superiore a 20.000,00 euro lordi.
Tale regime agevolato è precluso in caso di possesso, nell’anno precedente, di redditi di lavoro dipendente, di pensione o a questi assimilati, eccedenti l’importo di 30.000,00 euro; la soglia non deve essere verificata se il rapporto di lavoro è cessato. Viene confermata l’imposta sostitutiva al 15 % sui redditi prodotti (ridotta al 5 % in caso di nuova attività).

Nuovo credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica e altre attività innovative
Rivoluzionato il precedente credito d’imposta in R&S che viene stoppato al 31.12.2019, anziché al 31.12.2020, cosi com’era previsto da D.L. 145/2013 (http://www.studiomazzeoscalia.it/2018/06/credito-dimposta-ricerca-sviluppo/). Il nuovo incentivo inoltre, non prevede più il calcolo dell’agevolazione sulla spesa incrementale.
Tra i soggetti beneficiari vi sono tutte le imprese (a prescindere dalla forma giuridica), inclusi i soggetti in regime forfetario.
Le misure dell’agevolazione prevedono:
• per le attività di ricerca e sviluppo agevolabili, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 12 % della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 3 milioni di euro
• per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto (separatamente da quello per attività di ricerca e sviluppo) in misura pari al 6 % della relativa base di calcolo, ovvero pari al 10 % in caso di obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. Per innovazione tecnologica si vuole intendere quell’attività, differente dalla R&S, finalizzata a creare innovazione di processo e/o di prodotti all’interno dell’azienda).
• per le attività di design e ideazione estetica, il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 6 % della relativa base di calcolo, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.

Credito d’imposta per la formazione 4.0 – Proroga con modifiche
Tra i soggetti beneficiari troviamo tutte le imprese (a prescindere dalla forma giuridica), inclusi i soggetti in regime forfetario.
Attività di formazione erogate da soggetti esterni: sono ammissibili al credito d’imposta anche le attività commissionate agli Istituti tecnici superiori.
La misura dell’agevolazione prevede per le PMI (occupati < 50; fatturato/totale di bilancio ? 10 milioni di euro) l’agevolazione spetta nella misura del 50 % delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000,00 euro.
Fermo restando i limiti massimi annuali, la misura del credito d’imposta per il 2020 è aumentata, per tutte le imprese, al 60 % nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione ammissibili rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.

Credito d’imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali – Proroga
Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta sulle spese sostenute dalle PMI per la partecipazione a
fiere internazionali , attraverso un rifinanziamento del plafond di 10 milioni di euro. In particolare, viene previsto che, al fine di migliorare il livello e la qualità di internazionalizzazione delle PMI italiane, viene riconosciuto un credito d’imposta alle imprese esistenti già dal 01.01.2019 (sono quindi escluse le aziende costituite nel 2020), per il periodo d’imposta 2020, nella misura del 30 % delle spese agevolabili fino ad un massimo di 60.000,00 euro.
In ultimo, è da evidenziare l’importante proroga fino al 31.12.2020 per il Credito d’imposta per il Mezzogiorno (cd. Bonus Sud) per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi, facenti parte di un progetto di investimento iniziale o incrementale e destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno d’Italia. Il credito riconosciuto nella misura del 45 % del spese per l’acquisto dei beni strumentali, è cumulabile con i nuovi crediti d’imposta che hanno preso il posto di iper e super ammortamento (trattati nei precedenti articoli http://www.studiomazzeoscalia.it/2020/01/il-nuovo-credito-dimposta-per-gli-investimenti-in-beni-strumentali/), con il solo limite che la sommatoria dei vari benefici fiscali non può superare il costo dell’investimento. Questo incentivo è presente già dal 2016, ed è stato più volte trattato nei nostri precedenti articoli (http://www.studiomazzeoscalia.it/2017/05/bonus-sud/).
Nei successivi articoli approfondiremo le altre novità fiscali 2020 quali le detrazioni IRPEF, incentivi sul rifacimento delle facciate e  la riqualificazione energetica, bonus mobili e cedolare secca.